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Tibet, scontri e arresti: ucciso un monaco
Via libera a turisti stranieri nella zona
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PECHINO (30 marzo) – Un monaco tibetano è stato ucciso dalle forze di sicurezza cinesi nella provincia a forte presenza tibetana del Sichuan, nell’ovest del Paese. La notizia, data ad un’agenzia di stampa internazionale, non è stata confermata da altre fonti.
Il monaco avrebbe incitato i contadini ad opporsi ad una campagna lanciata dal governo locale per rilanciare l’agricoltura. Gli incidenti si sono verificati nella contea di Luhuo ed il monaco apparteneva al monastero di Hor Drago, Shouling in cinese.
Incidenti sono stati segnalati nello stesso Sichuan e nel vicino Qinghai. Almeno duecento persone sono state arrestate e un monaco si è suicidato dopo essere stato torturato, secondo le denunce dei gruppi di esuli tibetani.
Via libera a turisti stranieri nella zona. Proprio oggi la Cina ha annunciato che dal 5 aprile la Regione Autonoma del Tibet sarà riaperta ai turisti stranieri dopo un mese di «lockdown», quando la Regione Autonoma e le zone a popolazione tibetana di altre tre province sono state chiuse e controllate da un massiccio schieramento della Polizia armata del popolo, un corpo paramilitare addetto al controllo dell’ordine pubblico.
Ora la regione è «armoniosa e sicura» ha affermato un alto funzionario della Regione Autonoma del Tibet in una dichiarazione all’agenzia Nuova Cina. «Il Tibet riprenderà a ricevere turisti stranieri il 5 aprile e noi diamo a tutti loro un caldo benvenuto», ha dichiarato il funzionario, un tibetano di nome Bachug. «Fino ad ora è stato chiuso per ragioni di sicurezza…» ha aggiunto.

PER ALCUNI QUEST'UOMO E UN TERRORISTA, PER IL MONDO INTERO LUI E SOLO UN UOMO BUONO.
PER ALCUNI IL MONDO E IDIOTA E LUI UN ASSASSINO.
IL MONDO E FELICE DI ESSERE UN IDOTA COME QUEL ASSASSINO.
il mondo a un sogno che si chiama
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